Dolci di Natale: la tradizione italiana

Pasticciotto leccese

L’Italia, terra di poeti, navigatori e… di delizie gastronomiche. Il nostro meraviglioso Paese, forse non è nemmeno il caso di dirlo, è custode di una tradizione culinaria senza eguali, che affonda le sue radici in una storia ed in una cultura secolari e che trova in ogni “angolo” diverse interpretazioni, piatti, sapori e colori che la rendono unica al mondo. Tutto questo vale, naturalmente, anche per quanto riguarda i dolci tipici del periodo natalizio, da sempre uno dei più “fecondi” dal punto di vista della cucina. I Dolci di Natale sono una tradizione tipica delle nostre regioni, che non vediamo l’ora di assaggiare…

I Dolci di Natale: dalla Sicilia alla Valle d’Aosta

Panforte di Siena

Panforte di Siena.

Il panettone milanese ed il pandoro di Verona, la veneziana lombarda, il panpepato di Ferrara ed il panforte di Siena. Sono questi i dolci “natalizi” che immediatamente vengono in mente pensando alla sterminata tradizione culinaria italiana. Ma sono solo la “punta dell’iceberg”. Sotto, infatti centinaia e centinaia di ricette peculiari riempiono le tavole imbandite praticamente in ogni singolo paese della Penisola durante il periodo delle Feste.

In Calabria, per esempio, nel periodo dell’avvento si mangiano le susumelle, biscotti di pasta dolce e speziata ricoperti da grassa al cioccolato, a Napoli si gustano i mustacciuoli ripieni di mele e frutta candita e nel Salento si prepara il pasticciotto, tipico dolce da forno con pasta frolla e crema pasticcera. Per quanto riguarda la Sicilia a Natale i dolci tipici sono molti, sicuramente non può mancare in nessuna tavola il Buccellato (scopri qui la ricetta).

Ma la tradizione non manca anche nelle regioni alpine e montane del nord. In Valle d’Aosta, per esempio, il Natale è il tempo del mecoulin, una particolarissima ricetta tradizionale che in molti ritengono sia l’antenato del “moderno” panettone. Si tratta di un dolce che risale ad una precisa tradizione popolare, quella del “pane di Natale”: praticamente in ogni paese, presso la gente “semplice” era uso preparare una pagnotta speciale di grandi dimensioni, spesso decorata con una croce, da consumare insieme alla famiglia per simboleggiare l’unione e la pace proprie del periodo natalizio. Da questa tradizione sono nate le “versioni dolci” del pane delle quali fa parte anche il “mecoulin”, la cui caratteristica particolare è quella di utilizzare nell’impasto le uvette come il più popolare “parente” milanese, ma di far macerare queste nella grappa valdostana.

I dolci di natale: dal bellunese al Trentino

Anche in Trentino contiamo una vasta e radicata tradizione di dolci natalizi. Forse il più conosciuto è lo zelten, tipica leccornia a base di frutta secca e canditi. Si tratta di un’altra ricetta povera esattamente come il mecoulin valdostano che si preparava proprio nei momenti di festa. Non a caso il suo nome, “zelten”, deriva direttamente dal tedesco “selten” che significa “a volte”, proprio a sottolineare l’eccezionalità che caratterizzava la sua preparazione. Diffuso in tutto il Trentino, sia nel versante italiano che in quello tirolese, lo zelten conosce una quantità praticamente infinita di variazioni sul tema che si possono trovare in ogni paese, anche se noci, mandole, pinoli e fichi secchi sono il fattor comune che si ritrovano un  po’ ovunque.

Nel bellunese, invece, il dolce tipico del periodo delle Feste sono le kodinze, un termine tipico dialettale che indica le rondelle di mele essiccate che sfruttano, naturalmente, uno dei più tipici prodotti della zona: le mele, appunto. Tradizionalmente possono essere mangiate così come sono o utilizzate per insaporire la grappa o il vin brulé. Il kodinzon è la versione “marmellata” delle kodinze, ovvero la conserva che viene prodotta proprio con le mele essiccate.

Le tradizioni culinarie italiane? Nei resort Valtur sono protagoniste

Valtur Pila

Valtur Pila.

L’aspetto gastronomico e culinario è molto importante per la riuscita di una vacanza: se cercate delle destinazioni dove coniugare con soddisfazione le “delizie del palato”, la comodità ed il divertimento in alcuni dei più importanti e rinomati comprensori sciistici delle Alpi e delle Dolomiti, la scelta giusta per voi è certamente uno dei resort Valtur.

Pila, in Valle d’Aosta, Sestriere in Piemonte, Malga Ciapela (con Valtur Principe Marmolada) ai piedi della Marmolada e Marilleva in Trentino sono le quattro straordinarie location proposte da Valtur, tutte al centro di aree sciistiche super attrezzate, con chilometri e chilometri di piste adatte a tutti i livelli e accessibili direttamente dalle strutture con la massima comodità.

L’attenzione per la cucina e la cura nella proposta di piatti di alta qualità è da sempre al centro dell’offerta Valtur.

Non solo: proprio per ribadire il legame speciale che ciascuno dei resort ha con il territorio che lo ospita, sono proposti nei ristoranti sia menù tradizionali, legati alle tipiche cucine locali, che internazionali, per soddisfare ogni tipo di palato.

Con Valtur la vacanza, oltre che divertente, sarà certamente anche “gustosa”. Scoprite le migliori offerte e seguite tutte le novità su valtur.it!

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